‘Nuovo Cinema Israeliano’: Rassegna allo Spazio Oberdan

Dal 10 al 15 Maggio allo Spazio Oberdan si svolgerà la rassegna ‘Nuovo Cinema Israeliano’, un’occasione per assistere alle proiezioni di lungometraggi, corti e documentari, tutti inediti, in edizione originale con sottotitoli italiani.

A ospitare la selezione di 13 opere, fra lunghi, corti e documentari è la Cineteca Italiana, con inaugurazione sabato 10, alle ore 21.45 con «Watermarks» di Yaron Zilberman.

Una rassegna che dimostra come i cineasti israeliani siano alle prese con una riflessione intellettuale dopo la Seconda Intifada e le continue difficoltà a intraprendere un concreto cammino di pace. Fra i film più attesi «Aviva my Love» di Sheme Zarhin titolo rappresentativo di nuove tendenze del cinema di Tel Aviv. Anche la fiction riserva sorprese per il legame fra piaghe dell’oggi, dal traffico di droga al clima di paura degli attentati, in un territorio dove i confini sono tracciati da labili accordi politici, falsariga del raffinato «Frozen Days» di Danny Lerner (domenica 11 alle 21)

Sono passati sessant’anni dalla fondazione dello Stato d’Israele. Seppur i primi passi del cinema israeliano siano stati timidi e insicuri, dagli inizi degli anni ‘60 la situazione è cambiata, quando in Israele si sono iniziati a produrre 10-15 film all’anno. Ciò ha permesso la crescita e lo sviluppo di una cinematografia che con i suoi alti e bassi ha immortalato tutte le fasi della storia d’Israele, raccontandone la complessità, le profonde mutazioni sociali, i conflitti, la realtà multietnica, il multiculturalismo, sempre nel tentativo di realizzare un cinema aderente alla realtà. A noi sembra che questa ricerca abbia raggiunto dei risultati interessanti proprio all’inizio di questo nuovo millennio.

In questa rassegna presentiamo undici film selezionati dall’ultima edizione del Roma Kolno’a Festival, il festival di cinema israeliano e di argomento ebraico organizzato e prodotto dal Centro Ebraico Italiano-Il Pitigliani di Roma. Siamo certi che questi film, ancora non distribuiti in Italia, restituiranno al pubblico un’immagine fedele e autentica del cinema israeliano contemporaneo. Un cinema fiorente, che oggi è tornato a riempire le sale e che riesce a far sentire la sua voce anche a livello mondiale. I film di fiction che abbiamo scelto rappresentano opere complesse di nuovi registi che affrontano temi legati alla religione (My Father My Lord e i corti della Ma’ale’ School), alla società laica e cosmopolita (Frozen Days), oppure opere ben confezionate di cineasti veterani, rivolte al grande pubblico (Aviva My Love e Tre madri). Anche i documentari che presentiamo rispecchiano una grande varietà di soggetti e stili. Storie di immigrati ebrei e non (L’Ulpan e Sisai), viaggi individuali nella grande Storia (Watermarks, Cemetiry Club e Souvenirs), film che toccano il conflitto israelo-palestinese, narrazioni realistiche di uomini e donne, che raccontano un paese in continuo mutamento, mentre anela alla sua normalità.

Dan Muggia e Ariela Piattelli (direttori artistici della manifestazione)

Calendario di incontri e proiezioni:

Sabato. 10 mag.
h 21.45 Inaugurazione della manifestazione e presentazione della rassegna:
Intervengono Giorgio Sacerdoti (PresidenteFondazione CDEC), Ugo Limentani (Presidente de “il Pitigliani” Centro Comunitario Ebraico), Daniela Benelli ( Assessore alla Cultura, culture e integrazione Provincia di Milano), Enrico Nosei (Fondazione Cineteca Italiana), Dan Muggia (curatore artistico)
A seguire, proiezione:
Watermarks (Y. Zilberman) v.o. sott. ital.

Domenica. 11 mag.
h 11.00 Lezione di Dan Muggia sulla cinematografia israeliana. Ingresso libero
h 11.45 Souvenirs (S. Cohen, H. Efrat) v.o. sott. ital. Ingresso libero
h 17.00 The Cemetery Club (T. Shemesh) v.o. sott. ital.
h 19.00 Aviva My Love (S. Zarhin) v.o. sott. ital.
h 21.00 Frozen Days (D. Lerner) v.o. sott. ital. Intervento di Dan Muggia e Mino Chamla

Lunedi. 12 mag.
h 18.30 Watermarks (Y. Zilberman ) v.o. sott. ital. Intervento di Ariela Piattelli (curatore artistico)
h 20.00 Aperitivo: Happy Jewish Hour per tutti i presenti
h 21.00 Tre madri (D. Zvi-Riklis) v.o. sott. ital. Intervento di Ariela Piattelli e Dany Fishman

Martedì. 13 mag.
h 15.00 L’Ulpan (D. Ofek) v.o. sott. ital.
h 17.15 Sisai (D. Gavro) v.o. sott. ital.

Mercoledì. 14 mag.
h 19.00 Tre cortometraggi della Ma’ale School
La moglie del Cohen (E. Cohen) v.o. sott. ital.
Eicha (E. Shapiro) v.o. sott. ital.
The Orthodox Way (I. Eshkol) v.o. sott. ital.
h 21.00 My Father My Lord (D. Volach) v.o. sott. ital. Intervento di Rav Arbib e Mino Chamla

Giovedì. 15 mag.
h 19.00 Bridge Over the Wadi (B. e T. Heymann) v.o. sott. ital. Intervento di Bruno Segre
h 21.00 Aviva My Love (S. Zarhin) v.o. sott. ital. Intervento di Marco Vigevani

Sinopsi:

Sabato 10 maggio (h 21.45) / Lunedì 12 maggio (h 17)
WATERMARKS
R.: Yaron Zilberman. Mont.: Ruben Kornfeld, Yuval Sher. Israele, 2004, col., 90′, v.o. sott. ital.
L’amore per il nuoto è il legame che unisce queste sette donne della squadra di nuoto del club “HaKoah” di Vienna. Le donne, giovani sportive in una Vienna ribelle e intellettuale, con lo scoppio della guerra si sono sparpagliate per il mondo. Non tutte sono rimaste in contatto. Tutte hanno però avuto una vita piena ed emozionante e continuano a praticare il nuoto.

Domenica 11 maggio (h 11.45) ingresso libero
SOUVENIRS
R.: Shachar Cohen, Halil Efrat. Mont.: Halil Efrat. Israele, 2006, col., 75′, v.o. sott. ital.
Shachar, regista disoccupato, vive grazie al sostegno del padre, che gli consiglia di fare un film sulla Brigata Ebraica in cui era arruolato durante la Seconda
guerra mondiale. I due partono sulle tracce della Brigata, iniziando il loro viaggio in Israele, proseguendo in Italia, Germania e Olanda. In parallelo però Shachar porta avanti una ricerca segreta per trovare i “souvenirs”, ovvero i figli che suo padre ha avuto con due donne.

Domenica 11 maggio (h 17)
THE CEMETERY CLUB
R.: Tali Shemesh. Mont.: Aliza Esquira. Israele, 2006, col., 90′, v.o. sott. ital.
Da oltre vent’anni ogni sabato mattina alle dieci i membri dell’”Accademia del monte Herzl” si riuniscono all’ombra di una grande quercia nel cuore del cimitero
di Gerusalemme. Questo gruppo di anziani discute di temi molto seri: parlano di storia della filosofia moderna, leggono poesie e si preoccupano del destino
del popolo ebraico. A volte si ritrovano per accompagnare nell’ultimo viaggio un loro compagno.

Domenica 11 maggio (h 19) / Giovedì 15 maggio (h 21)

AVIVA MY LOVE
R.: Shemi Zarhin. Sc.: Shemi Zarhin. Int.: Asi Levi, Rotem Abuhav, Levana Finkelstein, Drod Keren, Sason Gabai, Natan Raviz. Israele, 2006, col., 107′,
v.o. sott. ital.
Il grande sogno di Aviva è quello di diventare una scrittrice. Ha un marito disoccupato, tre figli problematici, una madre affetta da disturbi psichici e una
sorella. Grazie a quest’ultima Aviva incontra Oded, noto scrittore che le promette di realizzare il suo sogno. Questo sogno si trasformerà presto in un incubo.

Domenica 11 maggio (h 21)
FROZEN DAYS
R.: Danny Lerner. Sc.: Danny Lerner. Int.: Anat Kalusner, Sandra Sadè, Uli Sternberg, Pini Tavger. Israele, 2005, b/n, 90′, v.o. sott. ital.
Miao è una giovane trafficante di droga che trascorre le sue notti girovagando
per bar, dorme in appartamenti vuoti e passa il suo tempo davanti al computer. Una sera decide di fissare un appuntamento con Alex, con cui ha mantenuto sino ad allora solo un contatto via chat. Dopo un tremendo attentato Miao trova Alex in un ospedale in coma profondo. Decide così di andare a vivere nel
suo appartamento, ma si troverà ad affrontare una realtà pericolosa.

Lunedì 12 maggio (h 21)
TRE MADRI
R.: Dina Zvi-Riklis. Sc.: Alma Ganihar, Dina Zvi-Riklis. Int.: Gila Almagor, Miri Mesika, Rivka Raz, Raymond Amsalem, Tracy Abramovich. Israele, 2006, col., 106′.
Rose, Yasmine e Flora sono tre sorelle gemelle nate in Egitto. Orfane di madre emigrano con il padre in Israele. Rose è la più bella e forte, Flora quella più di
buon cuore e di miglior temperamento, Yasmine è una sognatrice. Sono cresciute mantenendo un legame fortissimo. Sessantenni, vivono ancora insieme e
decidono di raccontare alla figlia di Rose la loro storia, rivelando segreti, peccati, tradimenti ed errori.

Martedì 13 maggio (h 15)
L’ULPAN
R.: David Ofek. Mont.: Ezouz. Israele, 2006, col., 123′, v.o. sott. ital.
Chin è venuta in Israele per provvedere al sostentamento della figlia rimasta in Cina. Si innamorerà di Ehud. Sasha non ha mai pensato di emigrare in Israele,
ma quando la sua compagna parte con la figlia, capisce che senza la bambina la sua vita non ha senso. Troverà lavoro nella stazione degli autobus di Tel Aviv.
Marisol è cresciuta come una principessina in Perù ed è arrivata in Israele per imparare qualcosa sulla vita. Una gravidanza non programmata cambierà i suoi
progetti. Tutti i personaggi si ritrovano in un corso di ebraico, l’Ulpan.

Martedì 13 maggio (h 17)
SISAI
R.: David Gavro. Mont.: Kobi Plumnik. Israele, 2005, col., 54′, v.o. sott. ital.
Sisai è un soldato emigrato in Israele dall’Etiopia. Orfano di madre, cresce nella famiglia Gavro che lo accoglie come un figlio. I genitori adottivi lo accompagnano orgogliosi in ogni suo passo, fino a quando un giorno ricevono la notizia del ritrovamento del padre biologico di Sisai, disposto a
incontrare il figlio. David Gavro parte con il fratello adottivo Sisai per un viaggio alla scoperta dell’Africa. Durante il viaggio a Sisai i paesi africani sembrano estranei e al contempo familiari. Anche il padre biologico lo accoglie e lo respinge al tempo stesso.

Mercoledì 14 maggio (h 18.45)
3 CORTOMETRAGGI DELLA SCUOLA DI CINEMA “MA’ALE”
LA MOGLIE DEL COHEN
R.: Eshet Cohen. Israele, 24′, v.o. sott. ital.
Rivki Cohen, giovane ortodossa, apre la porta a uno sconosciuto che la violenta. Adesso è in attesa che il tribunale rabbinico decida se suo marito debba divorziare da lei. Secondo l’Halakha (la legge ebraica) infatti “la moglie violentata di unCohen - appartenente alla classe sacerdotale - non può più convivere col marito”.
EICHA
R.: Eliezer Shapiro. Israele, 21′, v.o. sott. ital.
Eicha è una ragazza che i genitori hanno voluto chiamare col nome ebraico del libro delle lamentazioni di Geremia che si legge il nono giorno del mese di Av, giorno in cui Eikha è nata. La ragazza, compiuti i diciotto anni, chiede di cambiare il suo nome, cercando di vivere la sua vita fuori dall’universo di simboli che caratterizzano il mondo da cui proviene.
THE ORTHODOX WAY
R.: Ilan Eshkol. Israele, 25′, v.o. sott. ital.
Ely, scapolo religioso, va a una “blind date” (appuntamento al buio) controvoglia. Porta la ragazza sbagliata per le strade di Gerusalemme in una notte folle e strana.
Mercoledì 14 maggio (h 21)
MY FATHER MY LORD
R.: David Volach. Sc.: David Volach. Int.: Asi Dayan, Ilan Griff, Sharon Hacohen. Israele, 2006, col., 80′, v.o. sott. ital.
Una piccola famiglia di ebrei ortodossi, padre, madre e figlio, partono per una gita al Mar Morto, dove li attende una terribile tragedia. E Dio? Il film pone i protagonisti e il pubblico di fronte a interrogativi sulla fede e sulla presenza del dubbio.
Giovedì 15 maggio (h 19)
BRIDGE OVER THE WADI
R.: Barak e Tomer Heymann. Mont.: Arik Leibovitch, Amit Azaz, Erez Laufer & Ron Goldman. Fot.: Daniel Miran, Uri Levi & Itai Raziel. Israele, 2006, col., 65′, v.o. sott. ital.
Per la prima volta in Israele è stata aperta in un villaggio arabo una scuola per arabi ed ebrei. Il film segue il primo anno di questa scuola mista a Kufr Qara, scoprendo le paure e le speranze dei genitori, dei docenti e dei bambini che cercano di dare un nuovo senso al concetto di convivenza.

Quando: 10-15 Maggio

Dove: Spazio Oberdan, viale Vittorio Veneto 2 - Milano

Prezzo: Ingresso € 5 con Cinetessera; € 2 con Cinetessera per le proiezioni delle ore 15 e 17 dei giorni feriali

Gratuito per l’appuntamento della domenica mattina
Abbonamento valido per tutte le proiezioni: € 10
Ingresso libero per le tessere “100 X 100 Cinema 2008″

Infos: www.cinetecamilano.it; 02 - 29.00.56.59
Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC)
Via Eupili 8, Milano. www.cdec.it