Uovo Performing Arts Festival

Dal 18 maggio prende il via la sesta edizione di «Uovo Performing Arts Festival», una delle rassegne più intraprendenti e propositive della scena milanese.

«Uovo» è una “lente d’ingrandimento” sulle nuove forme della performance contemporanea, del video, dell’elettronica che coinvolge soprattuttoartisti che non si riconoscono in modo rigido nelle tradizionali discipline (arti visive e plastiche, teatro, danza) ma le attraversano tutte.

Da sempre terreno di «meticciato» fra le varie arti performative (accantonare le divisioni rigide e tradizionali fra discipline in nome di un linguaggio «indisciplinato e indisciplinare» che tutto ingloba è uno degli imperativi del festival), «Uovo» propone un cartellone animato da artisti provenienti da nove Paesi che assicureranno, fra l’altro, sei «prime» italiane. Uno dei punti di forza di «Uovo» è sempre stato l’efficace equilibrio delle proposte, fra personalità internazionali e giovani, soprattutto della vivace realtà italiana.

Negli ultimi anni, soprattutto in Europa, si è assistito ad un mutamento della scena creativa, sempre più identificata col superamento dei confini, con lo sfaldamento delle rigide divisioni di generi artistici, con la porosità dei linguaggi. In Italia uno dei progetti più significativi di questo mutamento è senza dubbio “Uovo”, che si svolge a Milano nei luoghi dell’arte, della moda, del design, del clubbing. Un percorso nomade e indisciplinato che attraverso le performing arts riflette sull’identità e la creatività nei luoghi della città contemporanea.

Fra gli ospiti prestigiosi dell’edizione 2008 ci sono l’italianissima e visionaria Societas Raffaello Sanzio («Hey Girl!», il 18 e 19) e il giapponese Toshiki Okada (astro nascente della scena non solo nipponica che, con la compagnia chelfitsch, arriva per la prima volta in Italia con «Air-Conditioner», che inaugura il festival il 18 e 19). Accanto a loro c’è anche la dissacrante francese Gisèle Vienne che torna a Milano dopo «Danae 2008» per la prima italiana di «Kindertotenlieder» (il 24 e 25), analisi del rapporto tra fantastico e reale con musica noise e black metal eseguita dal vivo.
Tra i giovani, da segnalare la prima italiana di «Anna» (il 20), terza e ultima tappa della ricerca coreografica di Sonia Brunelli dedicata a movimento e tempo, e «Kin Keen King» (il 21), secondo lavoro (coprodotto dal festival) della ventenne Teodora Castellucci, talento rampante della scena nazionale. Gli spettacoli si svolgeranno in varie sedi, soprattutto al Superstudio Più, i cui spazi ospiteranno anche quattro lavori videoinstallativi (una videointervista di Silvia Bottiroli a Romeo Castellucci della Societas, una produzione della statunitense Cameron Jamie, l’omaggio al fotografo, performer e scrittore francese Édouard Leve e il «viaggio sonoro» degli islandesi Magnus Helgason e Johann Johannsson). In occasione del festival sarà anche inaugurata la web tv di Uovo (uovotv.com).

Quando: 18-25 maggio

Dove:

SUPERSTUDIO PIÙ (VIA TORTONA 27).
TRIENNALE (VIALE ALEMAGNA 6).
SCUOLA D’ARTE DRAMMATICA «PAOLO GRASSI» (VIA SALASCO 4).
MAGAZZINI GENERALI (VIA PIETRASANTA 14)

Infos: 5-15 €. Uovo card 20-25 €

programma sul sito www.uovoproject.it

fonte: vivimilano